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La cura sei tu
La nuova campagna 5x1000 di Medici Senza Frontiere

Su cosa abbiamo lavorato
- Key message
- Concept
- Art Direction
- Copywriting
- Claim
- Consulenza musicale
- Produzione
- Graphic design
- Attivazione esperienziale
Medici Senza Frontiere è l'organizzazione indipendente e imparziale che si occupa di fornire cure mediche gratuite per tutte le persone che nel mondo si trovano in condizioni dove la salute è a rischio.
Il brief
In un anno segnato da gravi conflitti, la nuova campagna 5x1000 doveva far emergere l'urgenza e la necessità di fornire cure con un tono emozionante e coinvolgente, in cerca di nuovi sostenitori e consolidando la scelte del pubblico fedele.
Un claim che parla di te
Spesso pensiamo che la cura siano i medici o le medicine. Ma quelli sono solo gli strumenti. 'La cura sei tu' significa che senza la tua firma, quegli strumenti restano fermi. Tu sei il motore che permette al medico di arrivare dove serve.
Sulle note de "La Cura"
Come colonna sonora della campagna, non abbiamo scelto Battiato solo per il titolo. L'abbiamo scelto perché 'La Cura' non è una semplice canzone d'amore, è una promessa di dedizione assoluta. 'Ogni essere è speciale' è esattamente ciò che guida MSF quando ogni giorno sul campo si occupa di chiunque abbia bisogno, ed è la stessa promessa che fa il donatore quando firma per il 5x1000.

Una campagna per la community

Gli aeroporti sono progettati per farci correre, non per farci pensare. Nell'evento di lancio della campagna, a Fiumicino, abbiamo rotto questo schema. In mezzo al rumore dei trolley e degli annunci, abbiamo creato piccole isole di umanità dove i viaggiatori si sono fermati ad ascoltare storie vere raccontate dalla voce delle operatrici di Medici Senza Frontiere.
Nessuno schermo, nessuna finzione: solo la voce di un operatore che racconta cosa significa 'cura' in luoghi come Gaza, in Sudan o in Ucraina.



Il 5x1000 viaggia anche con i volontari
Scendere in strada non serve a distribuire carta, serve a creare contatti. I banchetti e i segnalibri sono stati il primo passo per fermare le persone, ma con 'Il Gioco della Cura' siamo andati oltre. Abbiamo chiesto ai passanti di smettere di essere spettatori e di provare a decidere. Immedesimarsi nelle nostre operazioni, anche solo per gioco, abbatte l'indifferenza molto più di mille parole su un volantino.
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